Sant ambrogio copia

"Signore, insegnaci a pregare" (Lc 11,1)

1. Parlare della preghiera è dire chi è Dio per noi, è riconoscere quale idea abbiamo di Lui e, quindi, che tipo di relazione crediamo possa esistere tra noi e Lui.

2. Necessità di una purificazione. Necessità di andare alla Fonte.
Gli incontri che ci cambiano la vita e ci fanno improvvisamente e incredibilmente sentire vivi, sono quelli dove io mi sento guardato con predilezione, dove sento di essere “qualcuno” per qualcun altro, dove sperimento un centuplo che nient’altro e nessun’altro riesce a darmi. O è così oppure cosa sto a fare con quella persona? O è così oppure cosa sto a fare con Dio?

3. Andiamo alla fonte: la preghiera di Gesù e la preghiera secondo Gesù

Gesù prega:

  • Gesù ebreo
  • La preghiera “solitaria” di Gesù: luoghi e tempi de-strutturati per un’intimità unica col Padre
  • Gesù prega prima di tappe importanti della sua missione o della missione dei suoi apostoli
  • Al Getzemani: la lotta, l’umanità e la fiducia totale: “se possibile... però non la mia, ma la tua volontà”.
  • Le parole e le azioni di Gesù: manifestazione visibile della sua preghiera “nel segreto”

Gesù insegna a pregare:

Mt 6,5-8
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano
pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il
Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate
dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.

Mt 7,7-11.21
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca
trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un
pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il
Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!
Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre
mio che è nei cieli.

4. Entrare e uscire dalla preghiera: lasciare che l’Incontro accada e accorgersene
Non “raggiungere Dio”, ma lasciarsi raggiungere dal Dio imprevedibile, che ci parla dove e quando vuole Lui.
Pregare è ascoltare... accogliere... re-agire... concretizzare...

UNA PROPOSTA PRATICA PER PREGARE (S.Ignazio di Lojola)

Vivo l’incontro con Dio:

Scelgo un tempo per la mia preghiera (30-45-60’?) e lo rispetto a prescindere da ciò che “sento”
Entro in preghiera
- Sono presente a me stesso (cerco anche di “connettermi” col mio corpo, che non è altro da me)
- Sono alla presenza del Signore: faccio un segno di croce con calma
- Recito una preghiera che mi disponga ad ascoltare
Mi immergo nella scena biblica
- Leggo il brano della Parola di Dio o riporto alla memoria la storia
- Immagino il luogo in cui si svolge
Chiedo ciò che voglio e desidero: Qual è il mio desiderio profondo?
Medito il brano
- Guardo i personaggi Osservo chi sono
Ascolto ciò che dicono Guardo quello che fanno
- In ogni parola c’è il Signore che mi parla. Che cosa mi dice?
Lascio da parte il testo e parlo con il Signore come un amico parla a un amico.
Concludo con un Padre nostro.Rileggo cosa è accaduto durante l’Incontro:
- Cosa non è funzionato nel “metodo”? Qualcosa mi ha distratto o impedito di proseguire? Non c’è problema,
prendo nota, mi attrezzerò per la prossima volta.
- Quali momenti o parole hanno attirato la mia attenzione?
- Che cosa ho sentito? Riesco a dare un nome ai sentimenti che hanno attraversato la mia preghiera (desideri,
consolazioni o desolazioni, paure o aridità, gioia o tristezza o rabbia...)?
- Quali sono i punti che mi hanno scaldato il cuore? Quali mi hanno dato gioia? Quali mi hanno messo a
disagio, reso triste, bloccato?
- Sono emersi particolari idee, prospettive, decisioni, attrazioni, desideri spirituali?

UNA PROPOSTA PRATICA PER ACCORGERSI DI DIO NELL’ORDINARIO (S.Ignazio di Lojola)

La preghiera di discernimento (o esame spirituale di coscienza)
(suggerimento: se non ogni giorno, almeno una volta alla settimana)

1. Donami il Tuo Spirito per vedere come Te...
Signore, donami il Tuo Spirito, perché possa vedere il mio vissuto di oggi/questa settimana come Tu lo vedi,
coi Tuoi occhi e il Tuo cuore

2. Grazie per...
Ti ringrazio, Signore, per:
a. Questo particolare dono della fede...
b. Questi piccoli-grandi doni che mi hai fatto (ciò che è accaduto e mi ha fatto bene, il bello che ho visto
intorno a me, nel creato, in altre persone...)

3. A cosa mi hai chiamato oggi, Signore?
Oggi, a casa, al lavoro, nel tempo libero, durante la preghiera, facendo quella certa attività, ecc...
a. Mi sono trovato in questa situazione...
b. Mi è capitato questo fatto / ho incontrato questa persona...
c. Ho sentito questi discorsi/notizie... e ho provato un sentimento di...
(gioia, soddisfazione, gratitudine, meraviglia, sorpresa, ammirazione, simpatia, pietà, entusiasmo, speranza, gusto
spirituale, commozione, pace, ottimismo; noia, disagio, contrarietà, fastidio, antipatia, inquietudine, disappunto,
imbarazzo, smarrimento, aridità, insoddisfazione, sfiducia, pessimismo, tristezza, amarezza, dolore, disperazione,
paura, rimorso...)
Prendo coscienza degli avvenimenti e del vissuto emotivo-spirituale corrispondente: li leggo dal punto di
vista di Gesù, del Vangelo (“io, Signore, ho fatto così... Tu cosa avresti fatto?”) e mi chiedo: a cosa mi ha
chiamato/invitato il Signore attraverso tutto questo?

4. Grazie... Perdono...:
Ti ringrazio, Signore, delle chiamate che ho colto, accolto e vissuto...
Ti chiedo perdono per quelle che ho ignorato, che non ho avvertito, che ho volontariamente lasciato cadere
perché scomodanti, di quelle che ho “pasticciato”. Sono i miei vuoti, i miei peccati che hanno bloccato il tuo
lavoro in me.

5. Un piccolo passo possibile per l’avvenire
Per uscire da questa situazione/tendenza di peccato... mi chiami a...
Il Tuo perdono mi rialza e mi dà il gusto di riprendere con gioia e fiducia il cammino con Te e dietro di Te...
Per dare seguito alle chiamate che Tu mi hai rivolto, cercherò di...
Aiutami, sostieni il mio proposito con la Tua Grazia.

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